Paparappara pappapaaaa 🎶🎶🎶
https://youtu.be/xb9nIxWb1SM
E niente, mi si è incastrato in testa il riff di Ring of fire e, devo riconoscere per l'ennesima volta, che mi ha cambiato l'umore. Come si fa a restare tristi quando i fiati ti suonano in testa e ti fanno muovere le gambe ed il sedere?
Ognuno di noi ha un artista o un genere che lo fa sentire bene, le cui note vibrano in sintonia con le nostre onde cerebrali, influenzandone l'andamento e modificando, di conseguenza, l'umore. Per me è Springsteen ed il rock classico (ma non solo, anche il blues e il jazz). Non c'è malumore che resista! Se patisco pene d'amore, la scelta è amplissima per flagellarmi o per comunicare i miei sentimenti; se sono triste e voglio reagire, un bel rock energico o Battisti da cantare a squarciagola; se sono allegro, qualunque cosa che possa cantare o mi faccia muovere (Vasco, Rino Gaetano); se devo caricarmi, hard rock, blues ed heavy metal (Led Zeppelin, Uriah Heep, Metallica); se devo pensare o creare, qualcosa di strumentale (Pink Floyd o Emerson, Lake & Palmer); se voglio un'atmosfera romantica, jazz e blues (Chet Baker, Phil Woods); se devo fare autoanalisi o elaborare emozioni, artisti italiani che offrano spunti di riflessione (Battisti, Guccini). Springsteen va bene su tutto.
Peccato che non sempre me ne ricordi...